16 gennaio 2015

Diario di una lettrice in incognito #3 - seconda parte


Eccomi con il secondo post dedicato alle letture dell'ultimo mese e mezzo (!): se volete rispescare la prima parte cliccate qui!

Oggi vi parlo di:
Scarlet, Marissa Meyer
i primi due libri della trilogia Matched, Ally Condie
Non dirmi un'altra bugia, Monica Murphy
Finchè amore non ci separi, Anna Premoli


Scarlet, Marissa Meyer

Trama: Mentre Cinder tenta in ogni modo di scappare dal carcere in cui è rinchiusa, dall'altra parte del mondo Scarlet Benoit cerca disperatamente la persona a lei più cara, sua nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Nella ricerca arriva ad aiutarla Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e insieme partono per Parigi. Qui incontrano, per caso, proprio Cinder. Con lei dovranno battere sul tempo la malvagia Regina lunare Levana, disposta a fare qualsiasi cosa per indurre il bel principe Kai a sposarla. Qualsiasi cosa: anche scatenare la guerra più distruttiva di tutti i tempi.


Secondo libro della serie delle Cronache Lunari. Dopo Cenerentola, qui viene introdotta...ebbene sì, Cappuccetto Rosso...con lupo cattivo e nonna al seguito. Il libro si apre proprio con le vicende di Scarlet, cosa che mi ha lasciato un attimo perplessa: insomma, io volevo sapere di Cinder e di cosa ne fosse stato di lei, di Kai e della Regina Levana! Nonostante questo, non ci è voluto tanto perchè anche Scarlet conquistasse la mia simpatia. Cinder poi ovviamente ricomapre e la storia si divide tra le due protagoniste, in un crescendo di azione nella parte finale.

VALUTAZIONE

Matched, Ally Condie

Trama: E’ il quindici del mese e, come è consuetudine, la Società celebra i Banchetti di Abbinamento. Cassia Maria Reyes ha 17 anni ed è arrivato per lei il momento di partecipare finalmente al suo Banchetto. Curiosa di sapere chi le verrà assegnato, Cassia ripone grande fiducia nelle scelte della Società: sa che il suo sarà il compagno perfetto. Quando i Funzionari chiamano il suo nome si alza e si dirige verso lo schermo dell’Abbinamento. Pochi secondi di attesa prima di scoprire che il suo compagno è un caro amico, un ragazzo che conosce da tutta la vita, Xander. Ma non è il volto di Xander quella che compare sullo schermo di casa sua, una volta inserita la micro card in dotazione a ogni ragazzo appena Abbinato. Il volto appartiene a un altro ragazzo, Ky.
Cassia si trova ora a un bivio, divisa tra due scelte impossibili: tra Xander e Ky, tra un’esistenza preordinata e un percorso che nessuno ha mai avuto il coraggio di seguire. Divisa tra due vite. Una pianificata e controllata e una illegale, pericolosa ma libera. Non più un quadro dove gli unici colori siano il bianco e il nero, ma un arcobaleno di tonalità, scelte da lei e non da chi ha sempre deciso al suo posto.

Confesso, mi piaceva la copertina: la ragazza dentro la bolla, quel verde, mi hanno chiamato nel momento in cui ho messo piede in biblioteca. Su questo libro ho sentimenti contrastanti e infatti mi sono dovuta appuntare qualche nota appena finito di leggerlo.
Allora...ormai avrete capito che spesso i libri non mi catturano fin dalle prime pagine e ho bisogno di un po' di "rodaggio" per entrare veramente nella storia. Questo non fa eccezione: non so, all'inizio mi infastidiva proprio lo stile della narrazione e anche i protagonisti non mi dicevano niente. Paradossalmente trovavo più interessanti le figure dei genitori di Cassia tanto che avrei voluto saperne di più sulla loro storia, il loro lavoro, ecc..
Il romanzo inizia decisamente in sordina, lentamente e quasi in modo noioso, per poi aumentare il ritmo e trascinarti letteralmente fino alla sillaba finale.
Avrei dato meno spazio alla parte romance... - Ky di qua, Ky di là...abbiamo capito! - e avrei invece valorizzato la parte distopica che comunque, da amante del genere, ho apprezzato. Anche se non si capisce bene il ruolo delle cosiddette province esterne: com'è che le regole ferree delle altre province lì sembrano non aver attecchito? 
Ho decisamente adorato le parti dedicate alla poesia e al potere della scrittura e del ricordo...sono i punti in cui il racconto si fa più melodioso e pregnante...caratteristica che ho ritrovato anche in alcune descrizioni della natura.


E osservo anche le mie mani, che si muovono seguendo forme inventate da me, parole mie. È difficile e ancora non mi riesce bene. Le imprimo sulla terra che lavoro, poi le calpesto, ci scavo buche, vi getto semi per vedere se cresceranno.  

E...sono solo io o la storia ha diverse analogie filmiche?
Nonostante tutti questi pregi, presa complessivamente, credo che la storia potesse essere sviluppata e raccontata in modo diverso: i pensieri di Cassia ad un certo punto sono quasi ossessivi e vengono a noia, alcune parti sono decisamente troppo lente. Insomma, si poteva fare di meglio! 


Non andartene docile in quella buona notte,
I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
Infuria, infuria, contro il morire della luce. 


Benché i saggi conoscano alla fine che la tenebra è giusta
Perchè dalle loro parole non diramarono fulmini
Non se ne vanno docili in quella buona notte.


I probi, con l'ultima onda, gridando quanto splendide
Le loro deboli gesta danzerebbero in una verde baia,
S'infuriano, s'infuriano contro il morire della luce. 


Gli impulsivi che il sole presero al volo e cantarono,
Troppo tardi imparando d'averne afflitto il cammino,
Non se ne vanno docili in quella buona notte. 


Gli austeri, prossimi alla morte, con cieca vista accorgendosi
Che occhi spenti potevano brillare come meteore e gioire,
S'infuriano, s'infuriano contro il morire della luce. 


E tu, padre mio, là sulla triste altura maledicimi,
Benedicimi, ora, con le tue lacrime furiose, te ne prego.
Non andartene docile in quella buona notte.
Infuriati, infuriati contro il morire della luce. 
                                                 (Dylan Thomas)


VALUTAZIONE

Crossed, Ally Condie

Trama: La Società sceglie tutto per te. I libri che leggi. La musica che ascolti. La persona che ami. Ma per Cassia Reyes le regole del gioco sono cambiate. Solo poco tempo prima la Società aveva scelto come suo promesso sposo Xander, il suo migliore amico: doveva essere il suo compagno perfetto, ma una macchina non può comandare il cuore. Il ragazzo che ama non è lui ma è Ky, una Aberrazione, un individuo che la Società considera pericoloso e indegno di essere promesso a qualcuno. Un errore che proietta Cassia in una nuova dimensione di verità e conoscenza dove può vedere con chiarezza le mancanze e i difetti del Sistema.
Scoprendo dentro di sé una forza che non sapeva di possedere, Cassia si allontana alla ricerca di Ky, che è stato rapito e portato al confino. In quelle terre estreme Cassia potrà capire che non tutto è perduto e che dentro questo mondo apparentemente immobile e perfetto c'è un seme di cambiamento e di libertà. Una ribellione sta montando, e Cassia è finalmente libera, libera di scegliere.
 
 

Se al primo capitolo ho dato tre papaveri, questo per me ne merita due. È vero che raramente i capitoli successivi di una saga eguagliano il primo.
Cosa mi è piaciuto? L'ambientazione, le descrizioni dell'Intaglio: è un libro molto "pittorico", se così si può dire. I paesaggi e la natura vengono quasi dipinti, te li immagineresti bene su una tela; non a caso uno degli oggetti simbolo nel libro è proprio la riproduzione di un dipinto che Cassia porta con sè per parte del libro e che torna nei suoi pensieri anche successivamente.
Se uno dei temi chiave del primo libro, a mio parere, era la scrittura (e la poesia), qui, pur non scomparendo quest'ultimo aspetto, trovo che si dia maggiore rilevanza proprio alla pittura.


Mentre noi dormivamo, lui ha dipinto.
Pennellate rapide e leggere. Urgenza fatta colore.
Ha ricoperto il fondo della caverna con un fiume di stelle. Ha dipinto un mondo di rocce, alberi e colline.
Ha disegnato anche un fiume, di morte e vita, con le rive picchiettate di impronte e una toma contrassegnata da un pesce di pietra, le cui saglie non possono riflettere la luce.
Al centro, ha dipinto i suoi genitori.
Ha lavorato al buio, senza vedere. Le immagini si fondono, sfumando l'una nell'altra. In alcuni punti, i colori sono surreali. Un cielo verde, delle pietre blu. E io, una figura eretta in abito lungo.
Un abito rosso.

Per quanto riguarda lo stile della narrazione, abbiamo in questo libro l'alternanza dei punti di vista di Cassia e Ky, cosa che, se da un lato ci fa scoprire meglio i due personaggi, dall'altro non mi piace per niente e spezza la fluidità del racconto. Ma, vista la pesantezza del punto di vista di Cassia nel libro precedente, forse è meglio così!
In generale, racconto molto lirico e pochissimo d'azione. E una tristezza di fondo che accompagna l'intera storia. 

VALUTAZIONE

Non dirmi un'altra bugia, Monica Murphy

Trama: Drew Callahan è un ragazzo ricco, affascinante, la stella della squadra di football del college. Le ragazze lo desiderano, ma nella sua vita sembra non esserci spazio per l’amore. Fable invece ha dovuto rinunciare agli studi per lavorare come cameriera e occuparsi di sua madre e del suo fratellino. È bellissima e ha già avuto diversi ragazzi, ma nessuno le ha mai fatto davvero battere il cuore. Drew e Fable si conoscono appena quando lui le chiede, in cambio di una somma di denaro, di fingere per una settimana di essere la sua ragazza e trascorrere con lui la festa del Ringraziamento nella villa di famiglia. Fable accetta, perché quei soldi le fanno comodo e tra loro non ci sarà sesso: sarà solo una finzione per i genitori di Drew. Ma le cose presto cambieranno... 

A proposito di punti di vista alternati...ho già detto che non mi piace questo stile narrativo? 
Non chiedetemi perchè ho letto questo romanzo...la storia non mi ha detto niente e i protagonisti non ne parliamo..! Non sono neanche in grado di elaborare qualche opinione più concreta!
Troppo cattiva?

VALUTAZIONE



Finché amore non ci separi, Anna Premoli


Trama: Amalia è un giovane avvocato newyorkese, nota nel foro come “la regina di ghiaccio”. È ebrea, benestante e ha dei genitori che da sempre le riservano poche attenzioni. Ryan, di origini irlandesi, è il maggiore di quattro figli maschi e la sua caotica famiglia gestisce un tipico pub nel cuore della Grande Mela. I due si sono conosciuti alla scuola di legge di Yale, dove hanno ferocemente lottato per il posto di direttore del giornale. Amalia è rimasta a New York, Ryan ha invece fatto carriera a Chicago, finché l’offerta per il posto da vice procuratore non lo riporta a New York. Il primo caso che si trova ad affrontare sembra davvero banale: arresto per guida in stato di ebbrezza di una giovane rampolla. E se quel che appare semplice si complicasse inaspettatamente? Se l’avvocato difensore della ragazza fosse proprio quella Amalia che Ryan non vede da dieci anni? Lo scontro in aula degenera a tal punto che il giudice li condanna a una serie di ore di lavori socialmente utili, da svolgere insieme. E cosa potrà accadere se i due giovani, che si detestano amabilmente, sono costretti dalla legge a collaborare?

Credo che questo sia il penultimo romanzo della Premoli: si ritrova qui il solito schema, con il classico rapporto di amore-odio tra i protagonisti, attrazione magnetica, battute sagaci e divertenti.
Nonostante ciò mi è sembrato abbastanza al di sotto dei precedenti romanzi. Come mai non mi ha colpito come gli altri?
Innanzitutto per via dei personaggio maschile: Ryan è pieno di pregiudizi inutili e spesso troppo borioso per i miei gusti. Ma quello che proprio non mi è andato giù è la "faccenda universitaria", o meglio la sua assenza: i dissapori tra Amalia e Ryan risalgono infatti all'epoca di Yale e sarebbe stato bello, secondo me, assistere a qualche flashback o saperne un po' di più.

-ATTENZIONE SPOILER-

E poi...ci può stare che uno a 23 anni voglia una ragazza ma la allontani da vero cafone per sue fisime assurde...ma dai, che si ritrovi DIECI anni dopo a fare la stessa cosa? Boh.
-FINE SPOILER-

VALUTAZIONE 

2 commenti:

  1. La trilogia di Ally Condie non credo proprio la leggerò, non mi dice nulla, mentre mi dispiace che Finché amore non ci separi non ti sia piaciuto e sia sottotono rispetto agli altri u.u

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    1. La trilogia della Condie ha indubbiamente degli elementi positivi però a mio parere ne ha altrettanti negativi....peccato perchè era da tanto che la volevo leggere. Ho iniziato l'ultimo volume ma mi sono bloccata.
      Per il libro della Premoli sarà che avevo ancora bene in mente quello che avevo letto prima, che mi è piaciuto un sacco, quindi il confronto è stato inevitabile! :P

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