30 luglio 2015

La cacciatrice della notte, Jeaniene Frost | Recensione

Stavolta post scarno che più scarno non si può...
In questa ultima metà del mese ho letto solo UN libro...com'è stato possibile??



La Cacciatrice della Notte, Jeaniene Frost (Night Huntress #1)

Titolo originale: Halfway to the Grave
Data prima pubblicazione: 2007
Trama: Catherine Crawfield, metà donna e metà vampiro, è a caccia di non morti. Sta cercando suo padre, che è uno di loro, e non si fermerà finché non lo avrà trovato, perché deve vendicarsi dell'uomo che ha rovinato la vita di sua madre. Ma finisce in una trappola e viene catturata da Bones, un vampiro mercenario, con il quale si troverà costretta a stringere un'alleanza che potrebbe avere conseguenze devastanti. In cambio dell'aiuto a trovare suo padre, Cat accetta di lasciarsi allenare da quell'affascinante cacciatore della notte, fin quando i suoi riflessi non saranno diventati scattanti e taglienti quanto gli artigli di lui. Già sconvolta dal fatto di non essere stata divorata subito da Bones, Cat comincia a domandarsi se esistano anche vampiri buoni. Ma prima di potersi rallegrare degli ottimi effetti dell'addestramento come cacciatrice di demoni, si troverà alle calcagna una banda di assassini. Catherine dovrà scegliere da che parte stare... e la tentazione di cedere a Bones si farà sempre più forte.


La Cacciatrice della Notte non è uno dei tanti libri sui vampiri...e si capisce dalle prime pagine: la protagonista è infatti Cat, metà umana e metà vampiro, che nei weekend si diletta ad andare a caccia di vampiri.
Questo è il primo punto a favore di questo libro. Il secondo è una narrazione leggera, ironica e spesso divertente. 



Ora invece vi spiego il perchè della misera valutazione che vedete qui sotto: se, come ho detto, il punto di forza di questo libro è appunto l'essere sfacciatamente divertente, per me questo ha rappresentato contemporaneamente un fattore negativo.
Per miei gusti assolutamente personali, dopo una decina di battute a sfondo sessuale mi sono stancata e alcune le ho trovate decisamente pesanti. Non so...non ne vedevo il motivo.
Sono però dell'idea, valida in questo caso così come in tutti gli altri, che una seconda lettura è sempre una buona cosa per valutare meglio un libro e magari apprezzarlo di più.

In generale è stata una lettura leggera, adatta per riposare il cervello, ma non mi ha preso particolarmente e non mi sono affezionata granchè ai protagonisti.


VALUTAZIONE 
(2 papaveri e ½)

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