14 agosto 2015

Diario di una lettrice in incognito #11

Hello everyone!
Prima di passare all'argomento di questo post, ci tengo a fare una premessa: se non vi interessa potete skippare direttamente al resto!

-INIZIO PREMESSA-
Ormai il mio è diventato un doppio blog; se inizialmente era nato per condividere le mie creazioni, ormai queste ultime si dividono lo spazio con i post a tema libresco.
Per ora i miei pensieri sulle letture non si possono proprio definire recensioni: in parte per questioni di tempo (raggruppare tre o quattro libri assieme e scrivere poche righe per ognuno è molto più veloce che dedicare un post per ciascuno) e in parte perchè, con le belle recensioni che leggo nei tanti book blog che seguo, mi sento un pochino in soggezione a scriverne anch'io.
Quando ci penso si inserisce in automatico la modalità paranoia...e se non ho niente da scrivere a parte mi piace o non mi piace o scrivo cavolate, e poi non mi ricordo mai i nomi degli autori, per non parlare delle case editrici, e poi mi piace questa rubrica e ci sono affezionata, come potrei abbandonarla e sostituirla con le recensioni...la mia testa si trasforma in una tragedia greca, insomma. 
Dove voglio arrivare con tutto ciò? Non lo so, non c'è un punto della questione e di solito sono abbastanza restia a scrivere cose di questo tipo, ma stavolta ho sentito il bisogno di farlo.
-FINE PREMESSA-

Passando al post vero e proprio...recentemente mi sono iscritta a Netgalley. Quando iniziavo a pensare che tutti ma proprio tutti mi snobbassero allegramente, mi hanno approvato la richiesta per il libro di Lauren Horowitz, Shattered Blue, la cui cover potete ammirare in piccolo nella colonna di destra. Quindi, spero, presto potrete leggere le mie opinioni! 
Passiamo finalmente ai libri che ho letto in questi 15 giorni...

In questa puntata:
Il mio splendido migliore amico, A.G. Howard
Senso, J.R. Ward

Il mio splendido migliore amico, A.G. Howard (Splintered #1)

Titolo originale: Splintered
Data prima pubblicazione: 2013
Trama: Alyssa Gardner ha il dono di poter sentire i sussurri dei fiori e dei bruchi. Peccato che per lo stesso dono sua madre è finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere, Alyssa deve superare una serie di prove, tra cui asciugare il lago di lacrime di Alice, rimanere sveglia all’ora del tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?


Probabilmente mi avrete già sentito dire che non vado pazza per i retelling: mi intrigano perchè amo le favole e le fiabe classiche ma, proprio per questo motivo, ogni volta ho paura che vengano rovinate.
E poi...sono io o in questo periodo spuntano retelling in ogni dove?


Splintered (d'ora in avanti userò il titolo originale perchè quello italiano è troppo brutto lungo) è la rivisitazione del romanzo di Lewis Carroll, Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e del suo seguito Attraverso lo Specchio.
Andiamo con ordine...la protagonista è Alyssa Gardner, una ragazza un po' strana: sente voci provenire dagli insetti e per zittirli li infilza e li usa come soggetti per le sue opere astratte che, diciamolo, sicuramente sono pure bellissime, ma a me farebbero anche un po' schifo.
In realtà Splintered potrebbe anche essere considerato un sequel delle avventure di Alice, dato che Alyssa è discendente di quella Alice Lidell protagonista dei libri di Carroll. Alyssa vive da sola con il padre perchè la madre Alison -avete notato anche voi l'accortezza di far iniziare i loro nomi come quello di Alice?-, è chiusa in un manicomio perchè parla con insetti fiori e quant'altro ed è ossessionata da Alice nel Paese delle Meraviglie...bè, c'è stato anche quel piccolo incidente con le cesoie..
La giovane scoprirà presto che la madre non è poi così pazza e che per salvarla dovrà scendere nella tana del Bianconiglio e rimediare agli "errori" di Alice, trascinando inconsapevolmente con sè l'amico Jeb.
Il libro è ambietato in epoca moderna e si distingue per le tinte quasi dark. La trama poi, nonostante si basi su cose già lette e rilette, non è affatto scontata ma ricca di suspance e colpi di scena.


Una corteccia di pietre preziose ricopre tutto l'albero, dal tronco nodoso ai rami che si innalzano per centinaia di metri verso il cielo.
L'albero scintilla sotto il sole come un milione di diamanti bianchi. dalle estremità dei rami fuoriescono dei rubini che gocciolano come se fossero liquidi; sembra quasi che la pianta stia sanguinando e che il liquido rosso si trasformi in pietre preziose, come accade agli elfi quando si feriscono.


Cerchiamo di andare con ordine e partiamo da un punto fermo: io ho sempre avuto un rapporto di amore-odio nei confronti dei libri di Carroll e dei vari film che ne sono stati tratti, primo tra tutti quello Disney. Vogliamo parlare dello Stregatto, o dei fiori fastidiosissimi e soprattutto delle povere ostrichette?

povere piccole innocenti ostrichette!

Ho sempre trovato Alice nel Paese delle Meraviglie un racconto parecchio inquietante, con personaggi che, sotto la facciata simpatica, nascondevano una natura sadica.



L'aspetto che più mi è piaciuto di Splintered è l'aver ritrovato, ulteriormente accentuato, l'aspetto inquietante, grottesco e macabro: il Bianconiglio non è un animaletto carino che corre trafelato guardando il suo orologio ma uno scheletro scarnificato. In generale quasi tutti i personaggi presentano una contrapposizione tra l'aspetto esteriore e la loro vera natura: chi appare come un essere mostruoso si rivela in realtà essere un personaggio positivo, mentre chi sembra avere un bellissimo aspetto può in realtà nascondere una natura maligna.
Il personaggio più interessante di tutto il libro è sicuramente Morpheus, probabilmente perchè è il più contradditorio e ti spinge a chiederti ad ogni pagina se davvero tiene ad Alyssa o la sua è solo una finta.
Riguardo gli altri personaggi principali, la protagonista è un grande meh, mentre Jeb l'avrei volentieri tolto di mezzo in un paio di occasioni.
In generale non c'è un personaggio al quale mi sia realmente affezionata e, pur con tutti i pregi di cui ho parlato (anche troppo ampiamente) sopra, Splintered non mi ha coinvolto come mi sarei aspettata; diciamo che la mia valutazione non è proprio di 4 papaveri pieni ma un po' meno.

«Ieri,dici?», cinguetta il cappellaio con il su timbro instabile. «Ieri è fattibile». La Lepre scoppia in una fragorosa risata, colpendosi il ginocchio con la mano, poi aggiunge: «Però due ieri sarebbe impossibile». Il Ghiromante ridacchia sotto i baffi e si rimette il turbante. «No, no! Puoi retrocedere di tutti gli ieri che vuoi. Basta camminare all'indietro per il resto della vita».

Dalla lunghezza di questo post avrete capito quanto mi appassionino i retelling, nonostante la mia dichiarata diffidenza.
Per finire, vi prego, fatemi assecondare la mia ossessione per i titoli e porre una domanda vitale per la sopravvivenza dell'umanità: cosa si erano fumati gli editori italiani per scegliere questo titolo?


VALUTAZIONE 


Senso/Un amore violato, J.R. Ward (La Confraternita del Pugnale Nero #4)

Titolo originale:Lover Revealed
Data prima pubblicazione: 2007
Trama: Butch O'Neal è un ex poliziotto della Omicidi di Caldwell e, per certi versi, anche un ex umano. Da quando la sua strada ha incrociato quella dei vampiri della Confraternita del Pugnale Nero, infatti, la sua vita è completamente cambiata: ha tagliato i ponti con la sua famiglia disastrata, si è stabilito nel quartier generale della confraternita e combatte al fianco dei guerrieri contro i lesser. Ma quando s'innamora di Marissa, bella e aristocratica vampira, Butch capisce che quel mondo non gli appartiene: non può combattere al fianco dei vampiri perché è troppo vulnerabile e non può amare una donna della loro stirpe poiché, come umano, invecchierebbe molto prima. Ma Butch non sa di essere un predestinato e, quando i lesser catturano imprimendogli il marchio del Male, scopre di possedere un dono: un potere sconosciuto che fa di lui un'arma micidiale contro i nemici giurati dei vampiri. L'ex poliziotto dovrà sottoporsi a molte terribili prove. Sarà un viaggio senza ritorno, che lo condurrà ai confini della morte e sempre più vicino alla meravigliosa creatura che gli ha rubato il cuore.

Quarto libro della saga della Confraternita del Pugnale Nero e ancora cerco di capire la scelta della CE di cambiare così i titoli...lo so, sono fissata.
Sullo sfondo della lotta tra vampiri e lesser, ogni volume si sofferma sulla storia di un confratello e l'inevitabile storia d'amore con la tizia di turno che diventa l'amore della sua vita ecc: non so se lo schema sia sempre questo o, dato che sono tipo mille libri in tutto, almeno uno differisca e ci sia qualcuno che alla fine resterà solo. In ogni caso, nonostante questi libri richiamino a gran voce la mia vena sarcastica, devo dire a loro favore che finora la trama mi ha sempre sorpreso. Nel senso...sì, ok, alla fine il protagonista in questione trova l'amore della sua vita e magari risolve anche i suoi problemi derivanti da un passato oscuro, ma le vicende attraverso cui questo avviene, le vicessitudini raccontate nel libro e, non meno importanti, le rivelazioni sul suo passato, finora non sono mai state scontate e prevedibili.
 
In questo libro in particolare si raccontano le vicende dell'ex poliziotto Butch e della vampira Marissa.
Ormai Butch vive stabilmente alla Tana insieme a Vishous, con cui ha instaurato un forte legame, e frequenta ormai il mondo della Confraternita e dei vampiri, nonostante sia un'umano. Questa condizione però gli pesa: outsider in mezzo agli umani e disprezzato dalla sua famiglia che non vede da anni, sente la Confraternita come casa ma non può veramente farne parte. Dopo uno scontro con i lesser, Butch viene catturato e consegnato all'Omega. Dopo questo incontro schifosissimo ravvicinato, una volta liberato, si rende conto di riuscire a percepire i lesser nelle vicinanze e scopre di poterli assorbire e in questo modo eliminarli. -Comunque...questo è barare-. 
Nel frattempo, in bilico tra l'essere umano e il non poter e voler tornare alla vecchia vita, non può stare veramente con Marissa, vampira bellissima e per di più membro dell'elite, la quale all'inizio del libro lo ha allontanato.

Nei libri precedenti tra i due era già scattato qualcosa ma è qui che la vicenda viene trattata più ampiamente. In realtà, fin dall'inizio, i due personaggi non mi dicevano granchè...perfino la Vergine Scriba mi suscita più curiosità. Cosa un po' ridicola perchè, lasciando perdere Butch, credo che Marissa sia il personaggio più umano di questi quattro libri...il che è tutto dire dato che si tratta di una che si nutre di sangue per vivere e se ne va in giro solo di notte. All'inizio è spaventata, imprigionata nelle regole e nella vita all'interno della glymera (una sorta di aristocrazia vampiresca), umiliata come donna dal rapporto con Wrath, il re dei vampiri che per secoli ha nutrito con il suo sangue ma il quale non ha mai provato niente nei suoi confronti. Poi cresce, si libera di tutte quelle che in fondo sentiva come costrizioni (anche suo malgrado, visto che il fratello la caccia di casa), e acquisisce una maturità che prima non aveva.

Ciò nonostante, Butch e Marissa mi hanno annoiato talmente tanto da farmi abbandonare a metà il libro per poi riprenderlo ben 5 mesi dopo. Di solito dopo un periodo così lungo leggo il libro da capo ma in quest'occasione il solo pensiero mi faceva venire voglia di arruolarmi nella Lessening Society.
A questo proposito...Mr X è il personaggio più comico di sempre: pensavo che volesse, che ne so, sconfiggere l'Omega e prenderne il posto o qualcosa del genere...me ingenua. E dire che come cattivi li stavo pure rivalutando 'sti lesser.

VALUTAZIONE 


-RILETTURE-

 

Questo mese mi sono rimessa a leggere la saga Lux di Jennifer Armentrout, in cui sono ferma al secondo libro. Devo leggere Opal da un sacco di tempo ed è lì che mi aspetta, così ho deciso di riprendere in mano i primi due libri e poi passare al terzo.
Si è confermata una lettura piacevole ma, indovinate...mi sono di nuovo bloccata alla fine del secondo!

4 commenti:

  1. Io a distanza di due anni ho ancora dubbi sulle mie recensioni. Anzi, a dirla tutta, sono terribili. Ma sai una cosa? Chi se ne frega? Il mio è nato come un blog per esprimere pensieri. Qui nessuno è uno scrittore professionista o un critico letterario, quindi poco mi importa quello che pensano gli altri. Questo è quello che mi ripeto sempre. E se qualcuno critica le miei recensioni perché non sono vere e proprio recensioni, rispondo che il mio intento non era quello di scrivere una recensione, ma di far capire al lettore ciò che ho provato durante la lettura. Che poi, diciamocelo, quelle recensioni troppo perfettine e che non fanno capire se la lettura sia piaciuto o meno, sono pure noiose!
    A me piace questa rubrica e in quelle poche righe secondo me riesci benissimo a far capire se un libro ti sia piaciuto o meno. A volte capita anche a me di non saper cosa dire sulla lettura..a volte ci sono libri che ti piacciono e basta XD
    De Il mio splendido migliore amico possiedo il cartaceo e credo che lo leggerò per la book-a-thon! E' vero, Alice nel paese delle meraviglie è assurdo e inquietante, anche se a me piace molto. Non vedo l'ora di leggere anche questo libro e spero davvero che mi convinca! Per il titolo lasciamo perdere ....
    Della confraternita sono ancora fermo al primo libro xD ricordo che ho trovato diecimila difetti, ma che alla fine mi era piaciuto. Non ho ancora deciso se continuare o meno la serie, ma sinceramente sono un po' curiosa per le recensioni positive dei volumi successivi..perciò vedremo xD Butch era uno di quei personaggi che mi aveva incuriosito, ma quando incontra Marissa -ne il risveglio- rincretinisce tutto xD
    Con la serie Lux io invece sono bloccata ad Opal :\ non mi va proprio di continuarla!!!

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    1. Grazie Giusy! ❤ A volte mi preoccupo per cose inutili. :)
      Io la serie Lux per ora non riesco mai a finirla..arrivo alla fine di Onyx e mi blocco, non sono ancora riuscita ad iniziare Opal. Ma in generale mi è cpaitato anche con altre serie che magari sono carine però non mi hanno preso tantissimo: dopo un paio di libri evidentemente mi stufo! :D

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  2. Il mio splendido migliore amico sarà una mia prossima lettura, ciao

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    1. E' molto carino e scorrevole, te lo consiglio!

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