29 aprile 2016

Diario di una lettrice in incognito: Die Love Rise, Rosa Campanile

Diario di una Lettrice in Incognito raccoglie le recensioni delle mie letture.

Buonasera! 
Recensione che arriva con immenso ritardo, praticamente a giornata finita ma, dato che questa settimana ho decisamente latitato, ci tenevo a pubblicare almeno un post. Ma soprattutto ci tenevo a pubblicare la recensione di questo libro: da blogger(?) e scrittrice in incognito(??) sono sempre super entusiasta quando una mia collega scrive un suo libro...e in questo caso ancora di più perchè seguo Rosa sempre con piacere e interesse; il suo Briciole di Parole è uno dei blog a cui sono più affezionata.

Die Love Rise, Rosa Campanile
Titolo originale: Die Love Rise
Data prima pubblicazione: 2016

Trama: In un futuro non molto lontano, la popolazione umana è stata decimata dal virus AD7E0-i che ha trasformato gli uomini in mutanti affamati di carne e sangue. Per i pochi fortunati scampati al contagio iniziale, il mondo è diventato un luogo pericoloso in cui sopravvivere a stento.
Lo sa bene Sophie Warden, che negli ultimi due anni ha fatto tutto ciò che era necessario per proteggere se stessa e sua sorella Leery. La voce che a Leons Town ci sia un Centro di Soccorso e Raccolta ancora operativo rappresenta la loro ultima chance di trovare un rifugio sicuro diverso dalla strada. Nonostante le perplessità che si tratti solo di una diceria, Sophie e Leery, in compagnia di un esiguo gruppo di sopravvissuti, raggiungono la struttura. Ma le cose non andranno come pianificate e la minaccia dei mutanti si rivelerà più letale e insidiosa di prima.

Clive Hudson non è più l'uomo di un tempo. Dopo aver perso coloro che amava, Clive ha deciso di allontanare tutto e tutti, scegliendo la morte come unica compagnia. Se per dispensarla agli infetti o per trovarla lui stesso, non fa più alcuna differenza per la sua anima tormentata da un doloroso passato. L'incontro con Sophie, però, smuoverà qualcosa nel profondo del suo essere.

Due anime simili, entrambe a un solo passo dalla condanna eterna o da un’insperata salvezza. Perché non tutto il buono del mondo è andato perduto. Forse, nonostante il dolore e la morte, si può ancora amare ed essere amati. Anche al tempo dell'invasione mutante.

Mi piacciono i libri che si discostano dalla regola comune.
In questo caso abbiamo un quadro apocalittico con l'avanzata di un virus terribile che ha trasformato gli esseri umani in creature terrificanti, ma per una volta ai protagonisti non viene dato il compito di salvare tutto il mondo, ma la narrazione è più focalizzata sull'aspetto romance.
Questo dà al libro una connotazione molto più intimista e per certi versi realista: è facile immedesimarsi nei due protagonisti di Die Love Rise. Sophie e Clive sono persone che hanno sofferto, che sono cambiate, che hanno combattutto e continuano a farlo: si sono dovuti costruire una corazza per sopravvivere alla morte e alla pazzia che hanno intorno ma che, insieme, mi hanno comunicato un forte senso di speranza in contrasto con la confusione e l'angoscia che invece ho sentito nelle parti riguardanti i mutanti, per esempio.


Mi risvegliai in quello che doveva essere per forza un sogno. O un ricordo, forse, non ne ero proprio sicura. Sapevo però che non poteva essere la realtà, poichè quella che io conoscevo e vivevo era buia e sporca e fredda. Era fatta di sangue rosso e nero, dove il primo significava morte e il secondo malattia e pericolo.
Erano quelle le fondamenta di una realtà in cui il dolore e la sofferenza erano amplificate a dismisura.

Al di là della storia e dei personaggi, ciò che mi ha fatto apprezzare ancora di più Die Love Rise è stato sicuramente lo stile narrativo: avevo già apprezzato il modo di scrivere di Rosa nel suo racconto per l'antologia Harlequin Mondadori e Kenzo Jeu d'Amour e sono stata felice che le impressioni positive che avevo avuto siano state confermate. Uno stile accattivante e coinvolgente, mai banale, che dosa romance, azione e parti più riflessive.
Sapete poi quanto io sia critica nei confronti dei molteplici punti di vista in un libro. Ultimamente noto che sono presenti due o più POV nel 90% dei libri che leggo, quindi avrete letto delle mie perplessità anche altre volte: quello che mi infastidisce riguardo questa tecnica narrativa è il fatto che molte volte il passaggio da un narratore all'altro spezzi l'uniformità della narrazione e la continuità del racconto...tutto questo per dirvi che, per i miei gusti, l'alternanza tra i differenti POV in Die Love Rise è stata invece perfetta.
Ciliegina sulla torta: gli estratti musicali ad inizio capitolo. Ho in mente, più avanti, di rileggermi il libro con in sottofondo la playlist musicale!


Pro:  stile narrativo, estratti musicali, personaggi, ambientazione....insomma, tutto.
Contro: boh.

VALUTAZIONE 
(4 papaveri e ½)

4 commenti:

  1. Ciao Elsa! Grazieeeeee,. per le tue bellissime *______* Soprattutto mi fa piacere averti convinto con il doppio pov! Poi mi fai sapere com'è stato rileggere il libro con la playlist di sottofondo ;) Un baciooo :*

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    1. Te lo meriti! <3
      Per il doppio pov non ti dico la felicità di trovarne finalmente uno che non mi facesse venire l'orticaria! :D

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  2. Sono davvero contenta che ti sia piaciuto!!!! *__*

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    1. Sì, è stata proprio una bella lettura! <3

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