5 settembre 2016

Dorothy must die, Danielle Paige | Recensione


Buon pomeriggio cercatori di storie!
Come state? Questa settimana ho preparato per voi ben due recensioni!

LETTURA IN LINGUA ORIGINALE

Titolo: Dorothy Must Die
Autore: Danielle Paige
Serie: Dorothy Must Die #1
Data prima pubblicazione: 2014


Trama: I didn't ask for any of this. I didn't ask to be some kind of hero.
But when your whole life gets swept up by a tornado - taking you with it - you have no choice but to go along, you know?
Sure, I've read the books. I've seen the movies. I know the song about the rainbow and the happy little bluebirds. But I never expected Oz to look like this. To be a place where Good Witches can't be trusted, Wicked Witches may just be the good guys, and winged monkeys can be executed for acts of rebellion. There's still a yellow brick road - but even that's crumbling.
What happened? Dorothy.
They say she found a way to come back to Oz. They say she seized power and the power went to her head. And now no one is safe.
My name is Amy Gumm - and I'm the other girl from Kansas.
I've been recruited by the Revolutionary Order of the Wicked.
I've been trained to fight.
And I have a mission.

Pur amando Il Mago di Oz, ho sempre pensato che il personaggio di Dorothy (penso soprattutto al film) fosse un po' troppo buono, stucchevole in certi momenti; perciò già solo il titolo di questo libro mi ha fatto ben sperare.
Dorothy è qui l'antagonista, la cattiva della storia, sovrana egoista e malvagia del regno di Oz. Allo stesso modo, anche i suoi amici si sono trasformati nelle versioni crudeli di quelle a cui siamo abituati: il Leone è una bestia assassina, lo Spaventapasseri è diventato una sorta di scienzato pazzo e l'Uomo di Latta un soldato cieco e inflessibile.
La protagonista del libro, Amy Gumm, viene catapultata da un tornado (proprio come Dorothy a suo tempo) dal Kansas a questo nuovo, pericoloso e distorto Oz.

La storia può essere divisa in tre parti (quattro se contiamo la parte in cui Amy è ancora in Kansas): le prime ore trascorse ad Oz, in cui Amy si rende conto che il luogo in cui si trova è molto diverso da quello raccontato nel libro e nel film; il reclutamento da parte dell'Ordine Rivoluzionario delle Streghe Malvagie e il conseguente addestramento; la parte in cui Amy viene mandata in missione.
Non è un libro pieno d'azione; ci sono delle parti più movimentate, combattimenti, e in generale succedono un sacco di cose, ma l'andamento della narrazione si mantiene piuttosto lento. Nonostante questo l'ho letto velocemente, la mia attenzione non è mai venuta meno e non ho trovato parti sonnolente o che mi abbiano fatto venire voglia di chiudere il libro.
Ci sono in realtà diverse svolte e colpi di scena e, soprattutto, Danielle Paige è stata brava nel mantenere costantemente presente, nella mia mente da lettrice, il quesito "Cos'è capitato alla Dorothy Gale che conoscevamo?".

Amy è però l'assoluta protagonista di Dorothy Must Die: il libro è infatti narrato in prima persona e tutte le vicende e i personaggi sono visti attraverso il suo filtro, cosa che mi ha portato a farmi diverse domande riguardo i veri motivi dietro i comportamenti dei personaggi, ma anche a rimanere stupita tanto quanto Amy di fronte ad alcuni colpi di scena.


Dorothy Must Die è il primo libro di una saga che a tutt'oggi comprende 11 libri (tra libri principali e novelle): ma non soffre, come alcuni primi libri che ho letto, della sindrome "la faccio più lunga del necessario e perdo tempo con fatti inutili ma in realtà non ho niente da dire perchè voglio lasciare tutto ai volumi successivi" (come ho detto, succedono un bel po' di cose): è fuor di dubbio però che apra tutta una serie di quesiti che verranno raccontati e, spero, spiegati nei libri successivi. Il finale è, ovviamente, apertissimo.
Come sempre in questi casi, mi viene da domandarmi perchè le CE italiane non si adoperino per tradurre libri come questo invece che certe schifezze.


Più che con il libro originale di Frank Baum, trovo che Dorothy Must Die abbia uno stretto legame con il film interpretato da Judy Garland: non solo perchè esso viene citato più volte, ma soprattutto per l'attenzione all'aspetto visivo (mi vengono in mente le descrizioni dei primi capitoli, caratterizzate da colori dominanti così come succedeva nel film). 

Ultimo appunto: negli ultimissimi capitoli, l'autrice sembra essersi dimenticata dell'esistenza di Star, il criceto di Amy. Dov'è finito? Io sono preoccupata...


 

Livello medio. L'autrice ha uno stile molto descrittivo, che implica un ampio uso di aggettivi non sempre conosciuti, ma a parte questo non ho mai avuto difficoltà a capire il senso delle frasi.




P.s. Mi è venuto in mente adesso che in questo libro sono i personaggi maschili a far cadere le braccia. E comunque voglio diventare anch'io una Wicked Witch!
 


Pro:  storia, colpi di scena, descrizioni delle ambientazioni
Contro: sono costretta a leggerlo in lingua

* VALUTAZIONE *
Se siete amanti de Il Mago di Oz o, semplicemente, siete in cerca di un retelling scritto bene, Dorothy Must Die fa al caso vostro.

* PUNTEGGIO *
8,3/10



4 commenti:

  1. Ciao! :) Sono contenta che ti sia piaciuto, anche se io con questa serie non ho avuto molto fortuna... ho letto i primi due libri e una novella e poi ho deciso di abbandonarla, perché proprio non riesce a prendermi :( trovo l'idea molto bella, e sono anche d'accordo su alcune delle cose che hai scritto (come il fatto che, pur essendo un primo libro, non è dispersivo e succedono un sacco di cose), ma non è scoccata la scintilla :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Peccato, a me per ora non ha stancato...poi vedrò se continueranno a piacermi anche i libri successivi! :D

      Elimina
  2. Bella recensione!! A me non è piaciuto così tanto (concordo sui personaggi maschili -___-) e pure io sono molto preoccupata per Star! Starà bene? ç_ç

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie :) Quando leggerò il secondo libro ti farò sapere se Star sta bene ^_^

      Elimina

Lascia un commento e mi farai felice. :)