16 ottobre 2014

Dream Notebook #2

In questa rubrica condividerò con voi le frasi che mi hanno in qualche modo colpito.

Oggi appuntamento tutto dedicato al romanzo Memorie di una Geisha, di Arthur Golden.






Solo una metà di me viveva a Gion: l'altra metà era nei miei sogni di tornare a casa. Per questo i sogni possono essere tanto pericolosi: covano sotto la cenere come un fuoco e a volte ci consumano completamente.

Il rimpianto è un tipo di dolore molto particolare; di fronte a esso siamo impotenti. E' come una finestra che si apra di sua iniziativa: la stanza diventa gelida e noi non possiamo fare altro che rabbrividire. Ma ogni volta si apre sempre un po' meno, finchè non arriva il giorno in cui ci chiediamo che fine abbia fatto.

Avevo i capelli strettamente legati alla testa da una fascia di seta, perchè avrei dovuto portare una parrucca, e , quando mi vidi nello specchio senza la familiare aureola che mi circondava il viso, notai sulle guance ed attorno agli occhi alcuni tratti spigolosi di cui prima non mi ero mai accorta. Potrà sembravi strano, ma, nel momento in cui mi resi conto che la forma del mio volto era per me una sorpresa, ebbi l'improvvisa intuizione che nella vita nulla è mai tanto semplice come si immagina.


Mi sono trattenuta dal mettere immagini del film perchè volevo restare concentrata sul libro!

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