9 dicembre 2015

Opal, Jennifer L. Armentrout | Recensione

Opal, Jennifer L. Armentrout (Lux #3)
Titolo originale: Opal
Data prima pubblicazione: 2014

Trama: Terzo libro della serie "Lux" aperta da Obsidian.
Daemon e Katy, Katy e Daemon... Ostacolato da tutti, represso, negato, il legame proibito tra la timida studentessa e il misterioso alieno è ogni giorno più potente, inscindibile e rischioso. Il Dipartimento della Difesa li spia di continuo, mentre il famigerato “Dedalo”, il gruppo che studia e tortura gli ibridi, tiene ancora in pugno qualcuno che amano. Dawson, il gemello di Daemon sfuggito miracolosamente alla prigionia, non sembra più lo stesso e in mente ha un unico obiettivo: tornare in quel luogo orribile per salvare la sua amata Beth. Daemon e Katy non possono certo abbandonarlo, e per combattere “Dedalo” sono pronti a tutto, anche se questo significa fidarsi di un vecchio nemico… Riusciranno a ottenere giustizia e ad annientare le oscure minacce che incombono su di loro? Daemon e Katy non sono disposti a fermarsi, forti dell’amore impossibile che li lega e che nessuno riesce a spezzare: nemmeno se la lotta dovesse travolgere i loro mondi in maniera devastante. Sempre più sensuale, intrigante e ricco di colpi di scena: il nuovo episodio della saga è già un fenomeno del web.


Questa è la mia espressione mentre leggevo Opal:


Ci sono voluti 4 secoli per autoconvincermi ad iniziare questo libro; perchè sì, quando io inizio una serie devo finirla. A meno che non sia proprio una cosa illeggibile, ecco.
Mi sono persino riletta i primi due volumi, fiduciosa nel fatto che, entrando nel mood giusto, non avrei avuto nessuna difficoltà: ho aperto il libro, letto le prime due righe e niente...non riuscivo proprio a proseguire.
Finalmente lo scorso mese sono riuscita a superare lo scoglio e a leggere questo terzo libro della saga Lux dall'inizio alla fine. Ed è stato lì che ho capito perchè fino a quel momento, nonostante vari tentativi, non fossi riuscita ad iniziarlo: era il mio cervello che, sapendo a quale tremenda e incommensurabile noia mi sarei trovata di fronte, si rifiutava di prendere in considerazione il libro.
Va bè, sto esagerando...diciamo che c'è di peggio.
Ma a questo punto mi è sorto un dubbio: sono io che non sono riuscita a vederne il contenuto o effettivamente non è successo niente in questo benedetto libro?


Ah ecco, è tornato Blake. Personaggio che aveva tutta la mia antipatia nel libro precedente ma che qui mi è parso quasi interessante in confronto alla piattezza di tutti gli altri, protagonisti compresi che hanno regalato una serie di scene inutili in cui cercavano di ritagliarsi un po' di intimità e venivano puntualmente interrotti da qualcosa o qualcuno.
È stata una lettura abbastanza sottotono, un libro di passaggio che introduce le vicende di Origin, che ci scommetto sarà molto più ricco di avvenimenti a giudicare da come si è concluso Opal. Ecco, il finale è stato l'unico momento in cui sono stata realmente partecipe alla vicenda e quasi quasi mi ha fatto venire voglia di leggere il seguito: quella furbona della Armentrout..  ^_^



VALUTAZIONE 
(2 papaveri e ½)

2 commenti:

  1. Ricordo che mi era piaciuto parecchio, però ripensandoci adesso mi rendo conto che non era tutta questa gran cosa ... :/ probabilmente se lo rileggessi nemmeno mi piacerebbe xD in questo momento ho un certo rifiuto verso questa serie. E dire che mi era piaciuta tanto!

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    1. A me il primo libro era piaciuto, poi con gli altri due la storia ha iniziato ad annoiarmi...però ho la sensazione che il quarto libro sarà più movimentato! Magari più in là potrei decidere di riprendere in mano la serie.. :)

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