19 febbraio 2016

Il cimitero senza lapidi e altre storie nere, Neil Gaiman | Recensione


Rieccomi! Il mio portatile è tornato ieri dall'assistenza nelle stesse condizioni disastrose in cui era prima. 
A mali estremi...ho riportato in auge un vecchio computer che usava mio fratello e non vi dico quanto sia strano essere seduta ad una scrivania ed usare una tastiera diversa.
Comunque, in questi giorni senza computer non sono rimasta improduttiva e ho scritto una recensione ad una piacevole lettura che ho fatto questo mese.
Il cimitero senza lapidi e altre storie nere, Neil Gaiman
Titolo originale: M Is for Magic
Data prima pubblicazione: 2007

Trama: Nobody Owens cade dal melo ai confini del cimitero, nel terreno sconsacrato dove sono sepolti i malvagi, e decide di donare una lapide alla strega che lo soccorre. Jack incontra un troll sotto il ponte della ferrovia e da quel momento la sua vita sarà legata a un terribile patto di morte. Un nobile cavaliere trova il Santo Graal nel salotto di una vecchina che non ha alcuna intenzione di spostarlo dal suo grazioso caminetto. Tra l'horror, il fantasy e il giallo hard boiled, undici racconti inediti per rabbrividire e sorridere. Racconti che, come scrive lo stesso Gaiman, sono "viaggi fino all'estremo opposto dell'universo che puoi fare con la certezza di essere di ritorno per l'ora di cena".


Come mi era accaduto con Patrick Ness -potete leggere qui la mia recensione del suo Sette minuti dopo la mezzanotte-, ho deciso di auto-iniziarmi alla lettura dei libri di Neil Gaiman con una delle sue opere forse meno conosciute: una raccolta di racconti "neri".
Uso le virgolette perchè in realtà, come precisa lo stesso autore nella prefazione, di storie dell'orrore non ce ne sono; più che altro sono presenti elementi dark (passatemi il termine) e vagamente inquietanti (come la fine del racconto Avis Soleus).
I racconti sono in tutto 11: i miei preferiti sono sicuramente il primo, Il cimitero senza lapidi, Come vendere il Ponte di Ponti e Ottobre sulla sedia.

«Va bene» assentì Ottobre. La sua barba era di tutti i colori, una macchia di alberi in autunno, marrone scuro e arancione fiammante e rosso vino; un groviglio non potato gli solcava la parte inferiore del volto. Aveva gote rosse come mele e l'aspetto di un amico, di qualcuno che conosci da tutta la vita.

Non vi parlo dei racconti singolarmente perchè sono un disastro nel riassumere qualunque cosa (o riassumo troppo o troppo poco), però due righe sul racconto Il caso dei 24 merli le vorrei scrivere, sperando di non spoilerare il finale a sorpresa. Il racconto è infatti un'originale commistione tra elementi tratti dalla strafamoso Alice nel paese delle meraviglie e l'impianto da film noir, con la presenza di particolari assurdi  e comici (basti vedere come si risolve la vicenda). Un po' mi ha ricordato il film Chi ha incastrato Roger Rabbit!

I racconti sono differenti l'uno dall'altro e rivelano ispirazioni variegate e interessanti, di cui le più facili da individuare sono state sicuramente quelle rimandanti al folclore anglosassone.

«Hai presente, quando sei arrivato al punto limite della tua audacia? E se andassi ancora oltre, non saresti più precisamente tu? Saresti la persona che ha fatto quella cosa?»

Ultima annotazione. C'è il rischio che diventi noiosa quindi potete saltare direttamente alla valutazione del libro! :D
Questo mese una delle sfide di lettura a cui partecipo prevedeva una raccolta di racconti, così mi ero messa in testa di leggere Bacio di Tenebra, contenente 3 racconti scritti rispettivamente da Gena Showalter, Charlaine Harris e Barbara Hambly. Non ho letto niente di queste scrittrici ma le conosco tutte di nome ed ero incuriosita dalla promessa di, cito testualmente, una deliziosa raccolta di storie dell'altro mondo che raccontano il lato più buio della seduzione. Frase che rileggendola ora mi pare una c....avolata, ma allora (un paio di settimane fa) mi sembrava promettente.
Ribadisco che non ho mai letto nient'altro scritto da queste tre scrittrici, definite maestre del paranormal romance, ma mi vien da pensare (non solo dopo questo caso, ma dopo aver letto altre racconlte di racconti nell'ultimo periodo) che scrivere una storia breve sia cosa molto diversa e assai più difficile che scrivere un romanzo vero e proprio. Essenzialmente perchè -ahahah sì, è ovvio- manca lo spazio per quelle descrizioni/analisi dei personaggi/dialoghi. E, a quanto pare, non tutti sono bravi a rendere la loro storia in poche pagine.
Tornando alla raccolta Bacio di Tenebra...mi sono fermata al primo racconto ma credo che più avanti mi immolerò alla causa: di solito non mi piace demolire un libro ma stavolta mi sento ispirata. 


VALUTAZIONE 
(4 papaveri)
 


Libro letto per la Sfida di lettura LPS 2016.

4 commenti:

  1. Sembra una racconta molto interessante, soprattutto per gli elementi dark *_* però i racconti non sono il mio forte. Sono pochissimi quelli che mi hanno colpita e ogni volta mi viene forte iniziarne uno xD infatti questo mese mi sa che salterò l'obiettivo della challenge ^^"

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    1. A me invece i racconti piacciono molto, purtroppo è difficile trovarne di almeno decenti. Questa raccolta si legge in modo spedito e i racconti sono carini :)

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  2. Ciao Elsa ^^ Di Gaiman ho letto diversi libri e finora li ho adorati tutti, quindi prima o poi leggerò sicuramente anche questa raccolta *__* Della Showalter ho letto la serie Alice in Zombieland, ma non mi ha entusiasmato più di tanto xD

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    1. Ciao! :)
      Di Gaiman prima o poi riuscirò a leggere anche gli altri libri, come primo approccio è andato bene comunque!
      Ah ecco...questo mi consola sul fatto di non aver sopportato il suo racconto! :D

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