Ciao a tutti!!
In questi giorni approfitto della ritrovata vena recensionistica e vi sommergo di recensioni!
Stavolta vi propongo il secondo volume di una serie che avete già visto su questi schermi (QUI la recensione del primo libro): essendo un seguito potreste trovare alcuni spoiler del libro precedente.
Comincio subito col dire che Un bacio sotto le stelle ha mantenuto le promesse del suo predecessore rivelandosi ancora più intrigante e avvincente. Avevamo lasciato Cara e Aelyx costretti a separarsi per mantenere l'alleanza tra la Terra e il pianeta Leria. Se nel primo libro l'"alieno" era Aelyx, qui è Cara che si trova in un pianeta sconosciuto e deve adattarsi alle regole e alle usanze, non sempre facili, del luogo in cui si trova. Per amore di Aelyx è pronta a rinunciare ai suoi famigliari e amici e trasferirsi nella Colonia leeriana: una scelta difficile, resa complicata dall'ostilità della popolazione di Leria nei confronti dei terrestri e da alcuni aspetti del mondo leeriano che non corrispondono alle aspettative della ragazza.
In questo secondo libro ho apprezzato molto l'evoluzione di Cara, la cui lontananza da tutto ciò che conosce la spinge a contare soprattutto su se stessa, ad adattarsi senza però perdere di vista le cose che per lei sono importanti.
Per quanto riguarda il coprotagonista, Aelyx, anche in lui si notano notevoli cambiamenti rispetto al passato: abbandonata la freddezza iniziale, si comporta e sente come un terrestre e, anche per lui, i sentimenti per Cara sono ciò che lo motivano ad impegnarsi per il successo dell'alleanza. Anche Aelyx ovviamente dovrà fare i conti con alcuni imprevisti che non vi sto a dire altrimenti vi racconto tutto il libro e non va bene! La narrazione in terza persona alterna le vicende dei due personaggi principali. Maggiore spazio viene dato anche a personaggi secondari, sia nuovi che già visti di sfuggita nel precedente volume della serie. In particolare, è stato interessante vedere approfondito il rapporto di Cara con il fratello Troy e quello di Aelyx con Syrine. Quest'ultima si è rivelata davvero una sorpresa rispetto al passato e, a mio parere, meriterebbe ancora più spazio nell'ultimo libro o, perchè no, un libro tutto suo.
I temi principali che avevo trovato nel primo libro sono presenti anche in questo e vengono approfonditi, soprattutto quello della diversità e dell'ostilità e diffidenza nei confronti di ciò che non conosciamo. Nelle ambientazioni stavolta è invece il pianeta d'origine di Aelyx a farla da padrone, con i suoi colori argentati e un senso generale di ordine e quiete. Ovviamente, la differenza con la Terra (ambientazione, struttura sociale e organizzazione ecc..) è un altro degli aspetti che più mi hanno colpito del libro.
Per quanto riguarda lo stile narrativo, la scrittura della Landers si conferma scorrevole e il libro finisce davvero troppo presto!
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