12 luglio 2017

serie Dark Elements, Jennifer L. Armentrout | Recensione

Stavo cercando nei meandri dell'armadio un costume da bagno per andare al mare e quasi mi dimenticavo della recensione di oggi!
Questo mese ho letto finalmente l'ultimo volume della serie The Dark Elements di Jennifer L. Armentrout; mi manca solo la novella prequel. Visto che c'ero, ho ripreso in mano anche i primi due libri e li ho apprezzati come la prima volta.
Non avevo ancora recensito nessuno dei due, quindi oggi vi propongo la mia opinione sull'intera serie. Per quanto riguarda le info, vi lascio solo quelle del primo libro!



Titolo: Caldo come il fuoco (or. White Hot Kiss)
Autore: Jennifer L. Armentrout
Anno prima pubblicazione: 2014
Edizione italiana: Harlequin Mondadori, 2014
Serie: The Dark Elements #1
Genere: paranormal romance, NA
Pagine: 428







Trama
Metà demone e metà gargoyle, Layla ha poteri che nessun altro possiede e per questo i Guardiani, la razza incaricata di difendere l'umanità dalle creature infernali, l'hanno accolta tra di loro pur diffidando della sua vera natura. Ma la cosa peggiore, un'autentica condanna, è che le basta un bacio per uccidere qualunque creatura abbia un'anima. Compreso Zayne, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da sempre. Poi nella sua vita compare Roth, e all'improvviso tutto cambia. Bello, sexy, trasgressivo, è un demone come lei, e non avendo anima potrebbe baciarlo senza fargli alcun male. Layla sa che dovrebbe stargli lontana, che frequentarlo potrebbe essere molto pericoloso. Ma quando scopre fino a che punto, tutto a un tratto baciarlo sembra ben poca cosa in confronto alla minaccia che incombe sul mondo.
La serie si compone di:
- Caldo come il fuoco
- Freddo come la pietra
- Lieve come un respiro
- Dolce come il miele

La serie The Dark Elements è composta da tre volumi, più una novella di circa 150 pagine, Dolce come il miele, che ha come protagonisti Dez e Jasmine, due personaggi presenti nel filone principale.
La protagonista, Layla, è un ibrido: metà demone e metà gargoyle. Gli elementi decorativi delle cattedrali diventano qui i Guardiani, una razza incaricata di proteggere l'umanità dalle forze infernali. 
Layla viene cresciuta dai Guardiani e sfrutta uno dei suoi poteri per aiutarli nella loro lotta contro i demoni. I suoi poteri da demone le permettono infatti di vedere le aure delle persone e individuare i demoni (che non ce l'hanno, perché in teoria non hanno un'anima), ma le impediscono anche di avvicinarsi troppo alle persone perché con un bacio è capace di rubare l'anima. 
Layla è un personaggio che mi è piaciuto da subito, che dimostra una grande forza, ma che allo stesso tempo, soprattutto nei primi due libri, mi ha fatto tanta tenerezza per il suo voler essere accettata da un clan che non si fida totalmente di lei e per i suoi sforzi nel rinnegare quella che è una parte della sua natura. Layla vuole essere una guardiana e, per gran parte della serie, sarà impegnata a cercare di dimostrare il suo valore agli occhi dei Guardiani, ma soprattutto a quelli di Abbott, il capo del clan.
L'arrivo di Roth, l'affascinate Principe degli Inferi, cambierà le carte in tavola.

«Okay. Vuoi la verità? Sono qui per te. Sì, hai sentito bene. E non chiedermi come mai, perché adesso non c'è tempo, e comunque non mi crederesti. Tu sei per metà un Guardiano, e se uno zombie ti morde, ti infetta. Forse non andresti completamente fuori di testa come gli umani, ma diventeresti abbastanza pazza da complicarmi l'esistenza.»
Il mio cuore iniziò a battere al quadruplo della velocità normale. «Co...cosa significa che sei qui per me?»
«Per amore di tutto ciò che è empio, perché devi essere così difficile? Mi sono scusato per averti dato della santarellina. Mi sono scusato persino per ieri. Ti ho spaventata. Ti ho gettato il cellulare nel cesso. Sai com'è, sono cresciuto all'inferno. Si potrebbe dire che sono socialmente impresentabile.»

Per quanto riguarda la parte romance, la serie della Armentrout si focalizza sul triangolo tra la protagonista, il demone Roth e il Guardiano Zayne.
Il primo libro, Caldo come il Fuoco, si concentra maggiormente sul rapporto tra Layla e Roth, demone di alto rango inviato sulla Terra con una missione che coinvolge la ragazza; mentre il secondo, Freddo come la Pietra, offre maggiore spazio alle scene tra Layla e Zayne, dando in questo modo un quadro completo delle dinamiche tra i tre personaggi principali. Il fatto di essere al 100% team Roth ha condizionato forse un po' la lettura del secondo volume: ho quasi sbuffato nelle scene tra Layla e Zayne e aspettato trepidante l'ingresso in scena del demone. Per il quale mi sono presa decisamente una cotta libresca, già dalla sua prima apparizione.
Analizzando razionalmente, però, il rapporto tra Layla e Zayne è piuttosto bello. Lui è il figlio di Abbott ed il primo di cui Layla si è fidata quando da bambina è stata portata a vivere con i Guardiani. È innanzitutto un punto di riferimento, amico e confidente, e sa anche quanto le costi soffocare la sua natura. 
Nei primi due libri, quindi, la ragazza si vede attirata, da una parte, dal vulcano di emozioni rappresentato da Roth e, dall'altra, è spinta verso la dolce sicurezza incarnata da Zayne.
Nell'ultimo volume, infine, fa la sua scelta e ne dovrà affrontare le conseguenze.

«Sono qui...sono qui perché è qui che sono felice, qui con te.»

La parte romance è strettamente intrecciata ed equilibrata con quella più avventurosa e fantasy, andando a formare un bel mix che tiene incollati alle pagine e non annoia. Nel primo volume Layla scopre le sue origini e inizia a chiedersi sul serio chi è veramente, in un percorso di crescita e di affermazione personale che si conclude con l'ultimo volume.
Percorso che, secondo me, non avrebbe potuto esserci senza Roth che, fin da subito, mette in dubbio le convinzioni della ragazza e la spinge continuamente a mettersi in gioco.
Sì, adoro Roth. Ve l'ho detto, me ne sono innamorata e lo trovo un personaggio fantastico: è un demone e dovrebbe essere pericoloso e senza morale, ma che in realtà si rivela essere più umano degli esseri umani. E poi, avete mai visto un demone che coltiva i fiori e le piante in terrazzo?
Gli altri personaggi comunque non sono meno interessanti, anche se avrebbero potuto essere più approfonditi. Un elemento che mi ha entusiasmato tantissimo è stato quello dei famigli: i demoni di alto rango hanno infatti degli animali che tengono con loro sotto forma di tatuaggio e possono far uscire all'occorrenza. Uno dei segni peculiari di Roth è proprio Bambi, il grosso serpente che di solito si posiziona lungo il suo braccio e che, letteralmente, è capace di mangiarsi l'avversario di turno.

Tornando alla parte non-romance, l'ho trovata coinvolgente e ben costruita, con una buona dose di colpi di scena, suspense e scene d'azione. Non vi dico niente perché, davvero, se non l'avete ancora letto, voglio che vi godiate ogni singola pagina.

«Sappiamo cosa siete» disse con voce pacata spostando lo sguardo da Zayne a Roth e poi al punto in cui io sbirciavo da dietro Zayne. «L'errore di Dio, un demone venuto dall'inferno e qualcosa di molto peggio.»
Ero sbalordita. Perché diavolo dovevo essere la peggiore di tutti e tre? [...] «Mi sento offesa» brontolai.
«Come osa la Meretrice parlare in presenza delle Sacre Scritture?» sibilò il tizio.
«Come, scusa?» strillai io, schizzando fuori da dietro Zayne, che mi bloccò afferrandomi per la vita. «Mi hai appena chiamata meretrice?»
L'uomo puntò la Bibbia nella mia direzione. «Sei figlia di una di loro. Questo non ti rende automaticamente uguale?»
«Ehi, ehi.» Roth avanzò, stringendo le mani a pugno lungo i fianchi. «È davvero scortese, e anche un po' ironico, sai, usare parole come meretrice tenendo in mano una Bibbia.»

Una serie che, a differenza di quella iniziata con Obsidian, mi ha appassionato tantissimo e che vi consiglio.



 VALUTAZIONE
Una trilogia appassionante che non manca di emozionare e tenere con il fiato sospeso.

* PUNTEGGIO *
9/10

 (punteggio minimo: 5 - punteggio massimo: 10)



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