19 ottobre 2017

L'amore è un attimo, Jessica Park | Recensione

Ciao a tutti!
Questa settimana il blog sarà in autogestione: ho programmato qualche post e tornerò pienamente operativa dalla prossima settimana!
Oggi vi propongo la recensione di un libro di cui vi avrei dovuto parlare già da un po', però la realtà è che ci ho messo parecchio per schiarirmi le idee e formarmi un'opinione e ancora adesso ho un po' di difficoltà.



Titolo: L'amore è un attimo (or. 180 Seconds)
Autore: Jessica Park 
Anno prima pubblicazione: 2017 
Edizione italiana: Sperling & Kupfer, 2017 
Genere: contemporary romance
Pagine: 336 







Trama
Adottata all'età di sedici anni, dopo una vita trascorsa a passare da una famiglia all'altra, Allison è decisa a tenere gli altri a distanza. All'inizio del suo terzo anno di college, scomparire agli occhi del mondo e nascondersi tra le note dei suoi auricolari è sempre più difficile per Allison. E così un pomeriggio, suo malgrado, viene trascinata in un esperimento: improvvisamente, si ritrova di fronte a una folla di spettatori, costretta a interagire con un perfetto sconosciuto per tre minuti. Né lei, né Esben sono preparati alle conseguenze di quei 180 secondi. 180 secondi snervanti ed elettrizzanti che saranno solo l'inizio per capire se per lei è finalmente arrivato il momento di avere fiducia in se stessa, negli altri e, soprattutto, nell'amore.
Di solito ho abbastanza paura dei new adult perché la maggior parte dei libri che ho letto di questo genere non mi ha lasciato delle belle impressioni.

L'amore è un attimo mi ha stupito innanzitutto per la sua protagonista: Allison all'inizio del libro vive la sua vita al college praticamente da reclusa; trascorre il tempo in cui non va a lezione da sola nella sua stanza e non ha fatto nessuna nuova conoscenza. Il perché di questo comportamento lo scopriamo subito: adottata già grande, quando aveva 16 anni, Allison tiene gli altri a distanza come meccanismo di difesa e l'unica persona da cui si lascia avvicinare è Steffi, con cui ha condiviso gli anni prima di essere adottata. Steffi praticamente viene vista da Allison come una supereroina, forte, determinata e solare.

L'altro elemeno che mi ha stupito è il caso scatenante di tutti gli eventi del libro e ovviamente della storia d'amore tra i protagonisti: un esperimento sociale nel quale Allison viene coinvolta suo malgrado. Un pomeriggio si ritrova seduta di fronte ad uno sconosciuto, che dovrà guardare negli occhi per 3 minuti, con una folla intorno che osserva e filma la scena.
Il risultato dell'esperimento è sorprendente sia per Allison che per il ragazzo di fronte a lei, Esben.

Esben è, onestamente, un personaggio che penso possa vivere solo in un romanzo. Essenzialmente ottimista e fiducioso, generoso e aperto, protettivo nei confronti della sorella, non sono riuscita a trovargli neanche un difetto. Mi è sembrato talmente perfetto e alieno che ogni volta che compariva nella storia mi faceva uno strano effetto.

Ma il vero punto focale della storia, al di là delle vicende dei personaggi, credo che sia il modo in cui i social vengono presentati e usati nel libro. Tutti noi ormai siamo coscienti del fatto (e ci viene ripetuto praticamente ogni settimana in un modo o nell'altro) di quanto la rete possa essere ricettacolo, non solo di idioti che scrivono tanto per, ma anche di prese in giro, bullismo e altre cose anche molto gravi.
In 180 Seconds, Esben utilizza i social network per aiutare gli altri. Il più delle volte lo fa in maniera molto concreta, per esempio quando riesce a far adottare i cani di un canile semplicemente attraverso le foto e il passaparola sul suo blog (mi pare fosse il blog, ora non ricordo di preciso). Questo partendo dalla convinzione che le persone siano delle brave persone e che ci si possa fidare di loro e viceversa, che è poi esattamente l'opposto di quello che invece pensa Allison. Non ho potuto fare a meno di trovare l'atteggiamento di Esben piuttosto ingenuo e naif, ma al tempo stesso anche eccezionalmente positivo e, passatemi il termine, davvero bello.

Nonostante tutti questi aspetti positivi la maggior parte del libro scorre piuttosto lentamente, tanto che in alcune parti mi veniva voglia di saltare, cosa che odio e che non faccio mai. Se devo saltare frasi e paragrafi  tanto vale abbadonare il libro e mettermi a leggere qualcosa di più stimolante. Quindi sì, tutto molto interessante in teoria ma a lungo andare un po' noioso; dopo capitoli e capitoli di Esben che fa cose, Allison che cerca di uscire dal guscio, fatti che accadono non particolarmente rilevanti nello svolgimento della trama, un pochino mi sono stancata.

Forse anche l'autrice si era accorta di qualcosa perché, ad un certo punto, arriva lui, IL DRAMMA. Sì, tutto maiuscolo. Mi aspettavo che succedesse qualcosa di tragico (io puntavo sulla morte di Esben), ma non ero riuscita ad intuire che cosa. Vi dico solo che, nonostante io odi certe cose sia nei libri che nei film, mi sono ritrovata a piangere come una fontana per tutti gli ultimi capitoli.
D'altronde ho la lacrima abbastanza facile, mi commuovo anche per le immagini dei cuccioli.

Ora forse riuscite a capire perché che mi ci sia voluto più o meno un mese per fare pace col cervello e trovare qualcosa da dire su questo libro.
Mi è piaciuto? Non lo so. Come vi ho detto, ha sulla carta molte buone qualità, si discosta in gran parte da quelli che sono gli stereotipi e i clichè del genere, e contiene alcune scene ben scritte e che non lasciano indifferenti. A parte i capitoli finali: quelli non lasciano indifferrenti (almeno non me) ma sono state fatte in quel caso delle scelte narrative che non posso dire di aver apprezzato. 
Avrei quindi evitato volentieri l'ultima parte del libro, così come alcuni capitoli lenti e abbastanza inutili, e poi Esben troppo perfetto.

Ultimisse annotazioni sul fatto che ho letto questo libro in inglese ma non vi lascio la mia personale valutazione del livello della lingua perché sono una smemorata e non ricordo se ho incontrato difficoltà oppure no nella lettura. Lo so, sono pessima.


*VALUTAZIONE*
Non ho ancora capito se questo libro mi è piaciuto oppure no.

* PUNTEGGIO *
7,4/10

 (punteggio minimo: 5 - punteggio massimo: 10)


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