21 dicembre 2017

Dimmi che sarà per sempre, Kristen Ashley | Recensione

Ciao a tutti! Come siete messi con i regali di Natale? Io sono ancora in alto mare...più che altro perché c'è troppo freddo fuori e non ho mai voglia di lasciare il calduccio della casa. Si capisce che non mi piace l'inverno?

Oggi purtroppo è il turno di una recensione negativa. Dimmi che sarà per sempre sembrava un romanzo carino e divertente, ma l'avrei abbandonato dopo i primi capitoli e l'ho portato a termine solo in una dimostrazione suprema di masochismo.




Titolo: Dimmi che sarà per sempre (or. Rock Chick)
Autore: Kristen Ashley 
Serie: Rock Chick #1 
Anno prima pubblicazione: 2008 
Edizione italiana: Newton Compton Editori, 2017 
Pagine: 460 







Trama
Indy Savage, figlia di un poliziotto e proprietaria di un negozio di libri usati, è una vera rockettara. Fin da quando aveva cinque anni, è innamorata di Lee Nightingale, che adesso ha abbandonato la sua fama di cattivo ragazzo per dedicarsi alla Nightingale Investigazioni come detective privato. Indy ce l'ha messa tutta per catturare l'attenzione di Lee, ma nonostante i suoi piani ingegnosi e sempre più elaborati, lui non ha mai dimostrato il minimo interesse, così, con il passare del tempo, Indy si è arresa e ha cominciato a evitarlo. Quando però Rosie, una dipendente di Indy, perde una borsa piena di diamanti e si ritrova in una spirale inquietante di rapimenti, macchine che esplodono e persino ritrovamenti di cadaveri, Lee torna prepotentemente nella vita di Indy. Ma questa volta la ragazza è determinata a impedire che il cuore si metta in mezzo. Il suo obiettivo è risolvere il mistero dei diamanti prima di Lee. Il detective, invece, cerca disperatamente di proteggerla e, allo stesso tempo, di riconquistare il suo amore.
Ripetitivo, con personaggi banali e stereotipati (soprattutto lui), scritto in una maniera che mi ha quasi fatto abbandonare tutto dopo il primo capitolo.

La storia è raccontata in prima persona dalla protagonista, Indy, che si ritrova nei guai ed è costretta a chiedere aiuto alla sua cotta di sempre, Lee Nightingale, da cui negli ultimi anni aveva cercato di stare alla larga dopo aver ricevuto il rifiuto di lui.
I primi capitoli sono una sorta di lungo preambolo/introduzione dei vari personaggi, poi le cose sembrano farsi più interessanti ma, da un certo punto in poi, è tutto un ripetersi delle stesse situazioni. Dopo l'ennesimo rapimento o l'ennesima volta in cui la protagonista si caccia stupidamente nei guai, ho iniziato a sbuffare.

I sorrisi sporadici ci sono stati non tanto per la trama divertente o le battute esilaranti (anzi, in quanto a dialoghi stendiamo un velo pietoso), quanto per una sorta di compatimento bonario nei confronti di una protagonista femminile che proprio non ce la può fare. Invece di risultare simpaticamente fuori dalle righe, come forse era nelle intenzioni dell'autrice, mi ha irritato dalla prima all'ultima pagina.
Neanche Lee, che è il classico bello impossibile che non deve chiedere mai, non mi ha suscitato niente di positivo. Tranne forse il fatto che lui sia innamorato da sempre della stessa donna ma prima di fare la sua mossa abbia voluto aspettare di essersi sistemato; cosa che a ben pensarci rende Rock Chick quasi un romanzo fantasy.

No, non sono carina oggi. Cerco sempre di cercare qualche lato positivo, ma questo libro mi ha stufato talmente tanto che sarebbe stato uno sforzo inutile.

La cosa che però mi è piaciuta di meno è stato lo stile dell'autrice, soprattutto nei primi capitoli. Per farvi capire, vi allego un piccolo passaggio che riguarda la presentazione di Lee, ma potete rendervi pienamente conto di cosa parlo leggendo l'estratto disponibile su Amazon.

Liam "Lee" Nightingale riesce a far partire qualsiasi macchina, ha sia la Mustang  che la motocicletta, ha iniziato a fumare a tredici anni, si dice che riesca a mettere incinta una ragazza solo con lo sguardo, e anche lui è stato Mister Sorriso. È alto quasi un metro e novanta, e sembra che i jeans consumati siano stati creati apposta per lui. [...] Senza alcuno sforzo (basta che pieghi un dito, lanci uno sguardo o, nel caso di ragazze difficili, sfoderi il suo famoso Sorriso), Lee inchioda e seduce qualunque essere vivente di sesso femminile che abbia capelli lunghi, le tette grandi e un bel culo.    

Questa è la descrizione del protagonista maschile.
Un'altra caratteristica che ho trovato insopportabile è il fatto che vengono ripetuti continuamente, all'inizio di ogni nuova frase, i nomi dei personaggi.

Ho fatto un investimento, ho acquistato una macchina per fare l'espresso e ho trascinato qui il mio barista preferito, Ambrose "Rosie" Coltrane, della catena di bar caffè lungo la strada. Rosie è un dio del caffè. Rosie è in grado di preparare un latte scremato alla vaniglia che ti dà l'orgasmo solo ad annusarlo. Rosie è un po' particolare, è una sorta di eremita del caffè (arriva, fa i caffè, se ne torna a casa), ma il suo talento è innegabile. 

Insomma, non vado per niente d'accordo con lo stile della Ashley.


* PUNTEGGIO *
6,2/10

 (punteggio minimo: 5 - punteggio massimo: 10)


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