28 dicembre 2017

Odioamore, Penelope Ward | Recensione

Ciao a tutti!
Questa settimana non avevo intenzione di pubblicare nulla a parte le classifiche di fine anno ma la scorsa settimana ho letto questo romanzo in una notte e volevo proporvi subito i miei pensieri a riguardo.

Ultimamente non me ne va bene una con i romance. Nelle ultime settimane ne ho letto tre diversi e nessuno di questi mi è piaciuto. Credo che tornerò felicemente alla mia confort zone fantasy.
Del primo vi ho già parlato QUI. Il secondo è Le bugie del nostro amore che, per la verità, non ho neanche finito: mi stava talmente annoiando che mi sono fermata a pochi capitoli dalla fine e neanche la curiosità di svelare il mistero della storia è stata abbastanza per andare avanti. Forse lo riprenderò più in là, giusto per completezza.
Quello di cui vi parlo oggi è il terzo della lista e quello su cui riponevo più aspettative perché avevo sentito pareri entusiasti e letto recensioni piene di elogi. Vi chiedo scusa se la mia recensione sarà meno approfondita del solito, ma dopo tre flop di seguito non ho molta voglia di analizzare i pro e i contro come cerco sempre di fare.




Titolo: Odioamore (or. Roomhate)
Autore: Penelope Ward 
Anno prima pubblicazione: 2016 
Edizione italiana: Newton Compton Editori, 2017 
Pagine: 236 







Trama
Condividere una casa per le vacanze con un coinquilino sexy da morire dovrebbe essere un sogno che diventa realtà, giusto? Non se si tratta di Justin... l'unica persona che abbia mai amato... e che ora mi odia. Quando mia nonna è morta e mi ha lasciato metà della casa sull'isola di Aquidneck, c'era una trappola: l'altra metà appartiene al bambino che ha aiutato ad allevare. Lo stesso bambino che si è trasformato nell'adolescente a cui ho spezzato il cuore anni fa. Lo stesso adolescente che ora è un uomo con un corpo mozzafiato e una personalità complicata. Non lo vedevo da anni, e ora ci ritroviamo a convivere perché nessuno dei due è disposto a rinunciare alla casa. La cosa peggiore è che non è da solo. Ho capito presto che c'è una linea sottile tra amore e odio. Ho potuto guardare attraverso quel sorriso arrogante. Il ragazzino che conoscevo è ancora lì sotto. E anche il nostro legame. Proprio ora che non posso averlo, non l'ho mai desiderato di più.

Dalla trama ero convinta che fosse un romance sexy, uno di quelli in cui i protagonisti prima si odiano e poi si amano. Sapete, uno di quelli con una storia trita e ritrita e che si sa benissimo come va a finire, ma che si legge comunque con piacere.
In questo caso la storia era quella di due migliori amici che non si parlano da anni perché lei ad un certo punto abbandona tutto e tutti e va a vivere in un altro Stato. Dieci anni dopo ereditano entrambi una casa nella città in cui sono cresciuti e si rincontrano: lui ovviamente astioso, lei pentita e ovviamente attratta irresistibilmente da lui.

«Quindi non hai idea di come Justin voglia utilizzare la sua metà della casa? Cosa pensi di fare? Presentarti tra qualche settimana senza sapere se lo troverai in casa o meno?»
«Sì, esatto».
«Oh, ci sarà da divertirsi».

No, non c'è stato niente di particolarmente divertente.
Già dai primi capitoli la storia non mi ha entusiasmato granché, gli scambi tra i due non mi hanno fatto né caldo né freddo, né ho sentito la tensione sessuale che probabilmente l'autrice voleva far emergere in certi passaggi. Quello che mi è piaciuto (molto) sono stati i flashback che fanno luce sul passato dei due. Probabilmente se il romanzo fosse stato incentrato su quello, mi sarebbe piaciuto di più. Ma, in effetti, forse così sarebbe stato un romanzo molto diverso.

«Provare a odiarti è un'impresa estenuante».
«Allora non farlo».

Non sapendo se effettivamente quello che leggevo mi stesse piacendo oppure no, sono andata avanti fiduciosa. Finché, ad un certo punto, proprio quando sembrava che la storia stesse prendendo una piega interessante, tutto è cambiato drasticamente...in peggio. Non vi dirò cosa succede ma è qualcosa di particolarmente rilevante e definitivo. Da lì in poi non ho ben capito dove la storia volesse andare a parare.

Una storia che, pur scritta bene e in modo scorrevole, purtroppo mi ha lasciato indifferente.



* PUNTEGGIO *
7/10

 (punteggio minimo: 5 - punteggio massimo: 10)


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