10 maggio 2018

La Quinta Onda, Rick Yancey | Recensione

Questo mese io e Giusy del blog Divoratori di Libri abbiamo deciso di leggere insieme un libro e proporvi le nostre recensioni. Abbiamo scelto La Quinta Onda, titolo di cui si parlò parecchio quando uscì da noi nel 2014 e uno di quei romanzi che volevo recuperare da tempo. Nonostante la trama non sia una di quelle che ti fanno esclamare "voglio leggerlo prima di subito", ero comunque curiosa di leggere la storia di questa ragazza che vuole ritrovare il fratellino in una Terra in cui gli alieni stanno sterminando la specie umana.




Titolo: La Quinta Onda (or. The 5th Wave)
Autore: Rick Yancey 
Anno prima pubblicazione: 2013 
Edizione italiana: Mondadori, 2014 
Serie: La quinta onda #1 
Pagine: 340 







Trama
Di notte, Cassie non può più guardare il cielo stellato con gli stessi occhi di prima; ora sa che loro arrivano da lì, da quegli astri luminosi e distanti, e arrivano per distruggere il suo mondo. Cassie è tra gli ultimi superstiti, sola, in fuga da loro, esseri mandati sulla Terra per sterminare la specie umana: l'unica speranza che le resta è ritrovare Sammy, il fratellino che le è stato strappato dalle braccia. Quando il misterioso Evan Walker si offre di aiutarla, Cassie capisce che deve prendere una decisione: fidarsi o rinunciare alla sua missione, arrendersi o continuare a lottare. In un'avventura che mescola la suspence de La guerra dei mondi e l'azione di Io sono leggenda , Rick Yancey narra l'avvincente lotta di una giovane donna determinata e temeraria.


Purtroppo devo dire che è stata una parziale delusione. Non è scritto male, la storia è piuttosto interessante e ha sicuramente i suoi punti di forza, ma La Quinta Onda si è rivelato per me uno di quei romanzi che, a distanza di poco tempo, già iniziano a sbiadire nella memoria.

Qua la colpa è forse di una protagonista (e alcuni personaggi secondari) che non mi ha colpito affatto e che, in certe molte occasioni, mi ha infastidito notevolmente. Inizio a pensare di essere ormai fuori target per questo genere di libri, in barba alla mia convinzione che dall'adolescenza in poi non ci siano età giuste per leggere un dato libro.

La storia si muove in una Terra ormai spopolata, in cui le case e gli edifici sono abbandonati da tempo e i pochi umani superstiti si nascondono e cercando si sopravvivere all'avanzata aliena, gli Altri, come vengono chiamati. Qua i nemici sembrano molto più subdoli e spaventosi di quelli a cui siamo abituati: degli alieni senza volto, il cui unico segno tangibile è una grande astronave che staziona nel cielo, che decimano la popolazione terrestre rivoltando contro di essa cose che venivano considerate innocue, come gli uccelli per esempio.

Dimenticatevi i dischi volanti, gli omini verdi e i giganteschi ragni meccanici che sparano raggi della morte. Dimenticatevi le battaglie epiche con carri armati e aerei da caccia in cui alla fine noi indomiti, intrepidi, combattivi umani trionfiamo sulla torma dagli occhi a palla. Tutto questo è distante dalla verità pressappoco quanto il loro pianeta morente dalla nostra florida Terra. La verità è che, una volta che ci avevano scoperti, eravamo spacciati.

Due sono le storyline principali: quella di Cassie, in cammino verso la base militare Wright-Patterson per raggiungere il fratello Sammy, e quella di Zombi, che proprio in quello stesso luogo si addestra insieme ad altri sopravvissuti per combattere gli Altri.
La narrazione si divide così tra i due punti di vista, dandoci in simultanea un'idea generale della situazione e mettendoci di fatto in condizione di sapere come stanno le cose molto prima che ci arrivino i protagonisti del romanzo. Come vi ho anticipato, Cassie non mi è stata molto simpatica ma ho apprezzato molto di più i capitoli dedicati a Zombi che ho trovato, simpatie personali a parte, anche più interessanti e un pochino più vivaci e ricchi di implicazioni rispetto a quelli della sua comprimaria. Insomma, la vicenda di Cassie mi ha abbastanza stancato, soprattutto quando incontra il misterioso (e noiosissimo) Evan Walker, evento che in teoria dovrebbe dare una smossa alle cose ma che per quanto mi riguarda ha sortito l'effetto contrario.
Un numero piuttosto consistente di pagine è occupato da un lungo flashback in cui Cassie racconta cosa è accaduto fino a lì. Le descrizioni delle prime Onde, i momenti in cui, in tempi diversi, gli Altri hanno attaccato gli umani, sono secondo me i passaggi più riusciti del libro, sufficientemente ansiogeni e preoccupanti.

La presenza costante di un pericolo invisibile, l'ansia di non sapere cosa accadrà dopo (quale sarà la prossima Onda?), lo stile narrativo fatto di frasi brevi, a volte lapidarie, fa sì che si crei nel lettore un senso costante di inquietudine e apprensione. Sensazione vanificata però dai capitoli dedicati a Cassie che, ahimè, occupano la maggior parte del libro.

Sono quella che non scappa né resta, bensì affronta. Perché se sono l'ultima, allora sono l'umanità intera. E se questa è l'ultima guerra dell'umanità, allora sono il campo di battaglia.



* PUNTEGGIO *
7,4/10

 (punteggio minimo: 5 - punteggio massimo: 10)

Tornerò a parlare presto de La Quinta Onda, intanto passate su Divoratori di Libri!




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2 commenti:

  1. Mi spiace che non ti abbia coinvolto quanto ha coinvolto me! Io ho già preso il secondo volume e spero di farci un pensierino presto !

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    Risposte
    1. Ammetto di essere un po' curiosa di sapere cosa succede dopo, però non credo di sopportare ancora Cassie ^_^

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