25 luglio 2018

Dark Hall, Lois Duncan | Recensione

Ultima recensione del mese! Oggi vi parlo di Dark Hall di Lois Duncan, romanzo da cui è tratto l'omonimo film con Uma Thurman e AnnaSophia Robb, nelle sale dal primo Agosto. Si tratta di uno young adult, un supernatural mistery molto carino e dal ritmo incalzante e fluido.




Titolo: Dark Hall (or. Down a Dark Hall)
Autore: Lois Duncan
Prima Pubblicazione: 1974
Edizione italiana: Mondadori, 2018
Pagine: 204 







Trama
Come sentinelle schierate a protezione di quello che c'è oltre, alberi scuri, strani e selvaggi circondano Blackwood, un esclusivo collegio femminile, e lo separano dal resto del mondo. Non appena la giovane studentessa Kit Gordy ne oltrepassa l'alto cancello d'ingresso, la sensazione di essere sferzata da un vento gelido la fa rabbrividire. Ad accrescere il disagio è lo sguardo duro e perforante della preside, Madame Duret, e l'esiguo numero delle altre studentesse. Perché sono state selezionate così poche ragazze, tra loro molto diverse? Che cosa le accomuna? E cosa significano le notti turbate da strani sogni e il talento tanto straordinario quanto inspiegabile che ciascuna di loro inizia a mostrare? Indizi riguardanti il passato che avvolge la residenza gettano una luce inquietante sui diversi avvenimenti, e ben presto la scuola così esclusiva diventerà un'orribile prigione.


Dark Hall è stato scritto originariamente nel 1970 ma penso sia stato successivamente rimaneggiato e adattato ai progressi tecnologici nelle successive edizioni. L'edizione italiana della Mondadori, pubblicata per la prima volta a Luglio di quest'anno, contiene quindi riferimenti a cellulari, internet ecc. ma paradossalmente anche termini e particolari obsoleti. In realtà secondo me questi aggiustamenti non sono particolarmente rilevanti perché l'atmosfera e l'ambientazione gotica del romanzo fanno sì che la storia si svicoli dal tempo storico e risulti quindi credibile ambientata sia negli anni 70 che ai giorni nostri.

La storia è semplice: la protagonista viene mandata in una scuola in mezzo al nulla, insieme ad altre tre studentesse. Il luogo è di per sé misterioso ma presto iniziano ad accadere delle cose strane e inquietanti.

C'era una domanda che le frullava per la testa. Ma Kit la lasciò scivolare via e cadere nel dimenticatoio. E comunque non era così importante sapere perché la porta della sua stanza a Blackwood aveva la serratura soltanto all'esterno, e non all'interno.

Insomma, in teoria niente di nuovo ma lo sviluppo della trama si dimostra sorprendentemente originale e non mancano, soprattutto nella prima metà del romanzo (che comunque è brevissimo, circa 200 pagine), momenti piuttosto inquietanti. L'atmosfera e i comportamenti degli abitanti di Blackwood, questo il nome del collegio, fanno sì che anche il lettore, così come la protagonista, senta che c'è qualcosa che non va e si interroghi sulle varie vicende.

Ho apprezzato la protagonista, Kit, l'ho trovata realistica e diversa da certe eroine ya che certe volte sembrano un po' troppo svampite e sembrano pensare solo all'interesse amoroso di turno piuttosto che al fatto, ben più importante, che stanno succedendo delle cose strane e che probabilmente si trovano in pericolo. Ma chi se ne importa, sbaviamo dietro il solito personaggio maschile bello come un modello.
Ecco, Kit è più con i piedi per terra e per fortuna si concentra su ciò che sta accadendo intorno a lei.
Le altre tre studentesse invece fungono da contorno e potrebbero essere tranquillamente interscambiabili perché non sono state minimamente approfondite.

Il romanzo è ben costruito, scorrevole ed esauriente, tuttavia proprio il fatto che sia piuttosto corto mi ha dato la sensazione che le cose andassero troppo velocemente e avrei apprezzato di più, essendo un mistery soprannaturale, che ci fosse un maggiore crescendo dell'inquietudine e della suspense. In poche ore invece mi sono ritrovata a leggere il finale, che non mi ha soddisfatto particolarmente: mi è sembrato che potessero esserci altre cose da dire e che la fine sia arrivata troppo in fretta e in modo precipitoso, lasciando per altro nel dubbio le sorti di alcuni personaggi.

Sorvolando su questi aspetti (lo sapete che sono pignola) Dark Hall è un libro che si legge con piacere e sicuramente una buona lettura per le adolescenti a cui piace questo genere.

A questo punto sono curiosa di leggere altri romanzi di questa scrittrice e soprattutto di vedere il film, che penso sarà più in chiave horror rispetto al libro.




* PUNTEGGIO *
7,6/10

 (punteggio minimo: 5 - punteggio massimo: 10)




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