8 giugno 2016

Il Circo della Notte, Erin Morgenstern | Recensione

Come sta procedendo la vostra settimana?
Da me è iniziato il periodo dei mercatini quindi sono presa dai preparativi, perchè ovviamente di fare le cose per tempo non se ne parla. :D
In occasione della Lega dei Lettori di Leggendo Viaggiando lo scorso mese ho letto Il Circo della Notte: ne avevo sentito parlare in modo strapositivo in lungo e in largo e avevo quindi alte aspettative...forse potete immagine com'è finita..!


Il Circo della Notte, Erin Morgenstern
Titolo originale: The Night Circus
Data prima pubblicazione: 2011
Edizione italiana: Rizzoli, 2012

Trama: Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: "Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora". È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.

Nel post della rubrica C'era una volta..., dedicata proprio all'incipit di questo libro, vi avevo detto che stavo ancora ragionando sul libro....ci è voluto un po' ma più o meno sono riuscita ad arrivare a una conclusione.
Il circo del titolo è l'ambientazione della storia narrata, campo di battaglia nella sfida tra due illusionisti, ma anche protagonista esso stesso, che in qualche modo vive e si anima attraverso chi lo abita e vi lavora. Da una che non va matta per il circo, vi posso dire che in uno così ci andrei sicuramente: sorprendente e soprattutto dominato da un'atmosfera magica e ammaliante…a partire dall’orologio che ne scandisce l’apertura e la chiusura fino all’ultima tenda nascosta. E ovviamente ho le mie attrazioni preferite: l'albero dei desideri e ovviamente i gattini dei gemelli, ma anche la tenda di Widget è una di quelle che mi ha colpito di più. Bè..in effetti anche il giardino di ghiaccio...avete capito che del circo mi è piaciuto tutto. 

Il quadrante muta in un grigio più cupo, poi nero, con uno scintillio di stelle là dove prima c'erano i numeri. La cassa, che si è pian piano rovesciata espandendosi, adesso è un insieme di lievi sfumature grigie e bianche. [...] Ci sono un drago d'argento che si arrotola intorno a una parte del meccanismo a vista, una minuscola principessa in cima a una torre scolpita, la quale va avanti e indietro in preda all'angoscia nell'attesa di un principe che non c'è. Teiere versano il loro contenuto nelle tazze liberando microscopici sbuffi di vapore a tempo con lo scandire dei secondi. Doni incartati si scartano. Piccolissimi gatti inseguono piccolissimi cani. Si gioca un'intera partita a scacchi.

Purtroppo, il circo in sé è in sostanza l’unica cosa che mi ha catturato di questo libro. 
Fin dalle prime righe ho trovato davvero seccante lo stile dell’autrice: in molte parti mi è sembrato quasi impersonale, come se si trattasse di un semplice resoconto dei fatti e non di far trapelare emozioni e sensazioni dalla carta. Sensazione che si è un po' attenuata andando avanti nella lettura -forse perchè ormai mi ero abituata?- e soprattutto quando l’autrice descrive il circo e i suoi tendoni.
Colpa della traduzione? Non so, se mi capita tra le mani una versione in lingua farò il confronto.


Seconda cosa che mi ha deluso: i personaggi. Attorno e dentro il circo ruotano tutta una serie di personaggi, anche molto diversi tra loro ma tutti legati in qualche modo ad esso, che secondo me avrebbero meritato un'attenzione maggiore e una maggiore introspezione psicologica. Sappiamo cosa fanno, assistiamo (e in realtà neanche sempre) alle loro azioni, ma chi sono davvero questi personaggi?
Infine, c'è la storia d’amore che non sono riuscita a sentire come avrei voluto e che avrebbe potuto essere più intensa. La storia è poi costellata da salti temporali che spesso e volentieri tralasciano passaggi secondo me importanti: nel caso della citata storia d'amore mi sono ritrovata ad un punto in cui le cose erano già abbastanza avanzate, mentre nel capitolo precedente i due avevano avuto sì qualche scambio che faceva presagire un sentimento ma è stato proprio come se mancasse una parte.


Limitarsi ad assegnare una valutazione da 1 a 5 in casi come questo è ancora più problematico -a questo proposito, sto cercando un modo per ottimizzare il rating- perchè basandomi sulla storia in sè e sull'idea generale
o esclusivamente sulle parti in cui viene descritto il circo, vi direi senza ombra di dubbio che trovo tutto fantastico...ma se devo guardare la realizzazione concreta dell'idea e tutti gli altri aspetti non posso che sentirmi demoralizzata.
Di una cosa però sono sicura: le immagini evocate dalle descrizioni e la costruzione stessa del romanzo -sì, quella che ho appena criticato- sarebbero perfette in un film.

Se volete leggere le opinioni delle altre partecipanti alla Lega dei Lettori vi rimando al post sul blog Leggendo Viaggiando! Ce ne sono di moooolto diverse dalla mia..!

Pro:  idea di base, descrizioni del circo
Contro: personaggi non approfonditi, storia d'amore appena accennata, salti temporali a volte confusionari.

VALUTAZIONE 
(solo perchè ho adorato le descrizioni del circo)

6 commenti:

  1. Un classico caso di belle idee rovinate dall'esecuzione! Peccato! D: Anche se io già quando ho visto nella trama che c'era la storia d'amore ho alzato gli occhi... un'ambientazione così l'avrei vista meglio per un bell'horror *-*

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    1. Sì davvero! Ahahah in realtà anche la storia d'amore non è neanche così approfondita come la trama potrebbe far supporre. Potremmo farci una fanfiction trasformandolo in un horror :D

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  2. Mi dispiace che non ti sia piaciuto molto, io volevo leggerlo da un bel po' ma ancora non l'ho preso in mano :/ Volevamo leggerlo con la Lega dei Lettori ma siamo state TROPPO impegnate D:
    Comunque non mi hai demoralizzata tantissimo, visto che alla fine l'idea e le descrizioni ti sono piaciute :D
    Ciao!
    -G

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    1. Sì dai...non è stata una lettura del tutto negativa fortunatamente! :D

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  3. Ciao! Direi che mi ritrovo molto nella tua recensione e, anche se non ci avevo pensato, effettivamente questo libro potrebbe diventare un bel film (non mi dispiacerebbe per niente se Burton provasse a tirar fuori qualcosa da questo libro, secondo me ne uscirebbe fuori un capolavoro... non tanto per la storia ma per gli scenari favolosi che potrebbe tirare fuori!)

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    1. Uh questo mi consola...prima di leggerlo sentivo opinioni entusiaste in ogni dove, ora invece sto notando che alcuni non sono rimasti soddisfatti come me! Sono d'accordo, Tim Burton sarebbe perfetto come regista! :D Le atmosfere del libro sono molto nelle sue corde.

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